mercoledì 28 gennaio 2009

Morto Mino Reitano - In punta di piedi

Non conoscevo Mino Reitano, la sua musica era distante da me, dai miei gusti.

Ciò non toglie che sento lanecessità di tributargli un ricordo, il mio saluto, come quello di tanti, che arriva troppo tardi ma che forse può lasciare a chi legge una riflessione sulla vita di un uomo semplice che ha fatto carriera e con una grande umiltà ha raccolto il suo successo e riempito il cuore del pubblico, e quindi il suo.

Mi accomuna anche il fatto che sia nato in Calabria: una terra da cui non esce proprio il meglio... da cui da un lato è giusto dare addosso, perchè ci ripieghiamo su certi schemi e comportamenti che sono fuori dalla realtà, e avolte no, perchè un minimo di aiuto lo si deve agli amici del sud che sanno anche ssere onesti e umili lavoratori.

Ha fatto il migrante, Mino è partito e ha cercato il successo allontanandosi da casa, come tanti artisti è vero, ma come è scritto nella storia anzi nei geni di ogni calabrese. "Se vuoi fare x te ne devi andare" è una frase ricorrente ancora oggi, così come lo è stata ricorrenti nei suoi pensieri quando ha visto che dalle sue mai e dalle sue note poteva nascere un nuovo talento.

Un saluto quindi, ad un uomo che rappresenta il sud più di ogni altro: un uomo umile, un uomo onseto, di fede, che ha lavorato tanto nel suo campo finchè ha potuto e che lo ha fatto sempre con il cuore.

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