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Visualizzazione dei post da Marzo, 2009

Sangue sicuro con le staminali: compatibilità e disponibilità

Che il sangue sia un bene prezioso lo sappiamo tutti, si pensi all'incessante richiesta di plasma dagli ospedali e dal numero sempre insufficiente di donatori.

Beh qualcosa sta cambiando, ed è grazie alle staminali. Infatti è di oggi la notizia che in tre anni si potrà produrre sangue dalla ricerca sulle cellule staminali in tutta sicurezza: sangue pulito abbattendo problemi clinici e di igiene, come le rarissime, ma presenti, infezioni in luogo di donazione. Così come noti i problemi di compatibiltà del gruppo sanguigno.
La notizia è del dottor Marc Turner della Edimburgh University, Inghilterra.

Sembra quasi un segnale, una risposta a tutti quelli contrari alla ricerca per mezzo delle staminali. Quest'ultime ad oggi rappresenterebbero la nuova frontiera della ricerca e molto si spera sui risultati in termini di prevenzione e cura delle più diffuse e funeste malattie del mondo d'oggi.

Obama dà il via alla ricerca sulle staminali

Che gli USA siano sempre stati a capo dell'economia mondiale è un fatto risaputo, così come in guerre, produzione, lavoro e scienza.
Dopo tanti primati, positivi e negativi, il neoeletto presidente degli Stati Uniti d'America, Barak Obama, lancia la sua provocazione verso chisa e moralisti. Il tono è provocatorio perchè molti lo hanno recepito tale, sebbene l'intenzione aspira a tutt'altre direzioni.

Si legge in numerosi articoli giornalistici la numerosa e svariata reazione del mondo ecclesiastico e politico, quest'ultimo soprattutto italiano, che vanta -perchè da noi è un vanto- numerose, aspre e contrapposte opinioni.


Il Presidente, forse, aveva già pensato a tutto ciò, affermando nella sua decisione che l'America guiderà il mondo verso le scoperte e dietro questa affermazione c'è la voglia e la necessità di cambiare rotta, in meglio se possibile. La nuova frontiera ha per obiettivo il rilancio economico del colosso, un lifting economico e morale a quel Mon…

Eyeborg: ho una telecamera nell'occhio...!?!

Chi non ricorda la celebre frase, tratta da una famosa canzone di Elio e le storie tese dal titolo Servi della gleba, che fà: "ho una bruschetta nell'occhio"? (min 4:01)

Beh dopo il bruscolino, la bruschetta e magari le fette di prosciutto... è arrivata la telecamera nell'occhio!
Si chiama Eyeborg ed è l'esperimento di Rob Spence, un regista canadese che ha perso l'uso di un occhio da bambino giocando con una pistola, che vuole farsi impiantare una telecamera, come quelle dei cellulari, nel suo occhio di vetro per catturare le immagini e le impressioni della vita.
"Non servirà a riprendere quando sarò in bagno, nè mi intrufolerò negli spogliatoi" assicura il regista, ma già c'è da aspettarsi un Grande Fratello evoluto.

Forse per adesso il suo scopo è quello di filmare la vita, più che di narrarla come hanno tentao i registi prima di lui.
Spence ha già un sito e dei partners con i quali ha lanciato l'esperimento e che supporteranno il suo lavoro, …

L'anti-social network: fai le tue cattive amicizie online!

E' nato qualcosa che non mi sarei mai aspettato che nascesse: l'anti-social network!


Beh posso capire che sono nati troppi social network e che siamo tutti collegati su internet a scambiare opinioni con chi nemmeno lontanamente conosciamo o quelli della serie "ti aggiungo a facebook, ma in strada non ti saluto", per passare allo spammoso myspace e al proverbiale e vizioso badoo... siamo giunti alla quintessenza del networking che di per sè sembra non avere senso, ma un senso ce l'ha. E se non ce l'ha, la cerchiamo su google.



Hatebook.org, il libro dell'odio... in contrapposizione al "bonario" facebook.com, il quale di buono ha che nelle clausole di registrazione e caricamento dati (testi e media) detiene i diritti delle cose che caricate (carichiamo) e scrivete sul vostro profilo e nelle applicazioni. Alla facciaccia della privacy.


Ad ogni modo, odiatevi pure su hatebook, che per ora è solo in inglese a quanto vedo... perciò potrete imparare nuove …