Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Febbraio, 2011

Saviano sotto processo

No, non è Roberto ma il padre Luigi, medico di famiglia, accusato di truffa, ricettazione ed altri capi assieme ad altri professionisti per aver commesso degli illeciti nel periodo che va dal 2000 al 2006.
Più che riportare la notizia in sè, dove sostanzialmente si vuole scavare nelle "ombre" della famiglia Saviano per colpire lo scrittore, è da notare che oggi si è verificato un avvicendarsi di notizie contrapposte: a dare il lancio ilGiornale che titola in modo perentorio, spiegando i fatti e aprendo la strada alla storia e ai dettagli.
Molti i commenti che hanno trovato sfogo in espressioni più o meno condivisibili e, guarda caso, che sono sfociati in una polemica politica, vista la situazione attuale.
Tanti anche i giornali che hanno in un modo o nell'altro ripreso la notizia: il Corriere, nell'edizione dedicata al sud, infatti riprende la notizia citando l'articolo originario de ilGiornale smorzando i toni.

Quello che emerge è comunque uno scenario estremamente …

Terremoto in Nuova Zelanda

Il numero delle vittime è in drammatica crescita: il terremoto che ha colpito la Nuova Zelanda ha provocato numerose devastazioni e un numero sempre crescente di vittime.Christchurch, maggiore delle isole neozelandesi, è il centro più colpito con oltre 65 morti, oltre 100 persone intrappolate tra le macerie e lo stato d'emergenza dichiarato dal sindaco. La popolazione ha inoltre riferito che il sisma ha provocato onde telluriche alte oltre 1 metro, vedendo la terra sollevarsi in aria.

Come ti chiami? Facebook

Nell'epoca dei social network non poteva che mancare anche questa notizia: chiamare propria figlia "Facebook". L'autore del gesto è una coppia egiziana che ha voluto così ringraziare il social network che ha permesso la divulgazione della protesta avvenuta in questi giorni. A dire il vero, però, è da twitter che è venuto fuori il più della protesta tant'è che ad oggi è uno dei tag più usati nella piattaforma ed è già passato alla storia per questo! Ad ogni modo, auguri alla coppia e alla piccola Facebook la quale non dovrà sentirsi molto bene in futuro, visto che letteralmente significa Libro delle Facce o se per caso qualche suo amichetto dovesse chiamarsi Google :P

Video incidente Robert Kubica, non in pericolo di vita

Gravissimo incidente per Robert Kubica: il pilota Renault si schianta con la propria vettura durante le prove libere del Ronde di Andora, nei pressi di Genova.
La prognosi rimane riservata, mentre le ultime fonti rassicurano sullo stato di salute del pilota che sebbene grave non sia in pericolo di vita.

Ricercatori in protesta per il nuovo anno: ma perchè?

Il mondo accademico, il mondo della ricerca, i ricercatori sono in protesta!
E quando mai? Ormai...
In Italia, si sà, ormai si investe poco in istruzione e molto in bunga bunga, tant'è che da un lato le riforme univeristarie hanno abbattuto i corsi di laurea definiti superflui, dall'altro sono stati lasciati intatti i vari sistemi di connivenza politica con le università "virtuose".

I ricercatori sono quindi nuovamente sotto torchio e ve lo voglio raccontare andando oltre la notizia di oggi: chi sono i ricercatori?
Beh un ricercatore può scegliere: lavorare o sistemarsi.
Per lavorare intendo ricercatore, come quello che ho conosciuto nella mia carriera universitaria, che ha stretto un rapporto 1:1 con gli studenti dando loro la possibilità di crescere e giudicandoli, in sede d'esame, per le loro conoscenze. E' un lavoraccio se consideri che questa attività, che per contratto non è quella principale, è arricchita dall'oneroso ed indispensabile ruolo di ricerca,…

Quanto costa un certificato di malattia?

Da oggi meno?
Forse, è fresca fresca la notizia della proposta di certificati di malattia telematico che oggi va a minare la casta dei medici, lavoratori privi di diritti e dagli stipendi notoriamente bassi.
La preoccupazione viene proprio dalle alte sfere, dove si è precisato al Presidente del Consiglio, come il sistema telematico sia lacunoso.
Il dato più importante, di questa innovazione nella P.A., è quello relativo alla sospetta incapacità di medici, laureati e specializzati, di usare la piattaforma. Infatti se un medico non mette in atto la procedura di invio telematico del certificato, recapitato all'INPS e poi al datore del lavoratore che lo deve esibire, è prevista una sanzione.
Quindi si tornerà indietro? Di certo non vogliono essere i medici a pagare delle proprie inadempienze, soprattutto se si parla dell'emissione elettronica di un documento, cosa più difficile di una diagnosi evidentemente.
Sebbene la piattaforma, come detto, possa presentare delle inadempienze (da te…