sabato 30 maggio 2020

Valeria Rossi si racconta a Lingue a Sonagli

VALERIA ROSSI L’autrice del ventennale tormentone italiano a “Lingue a Sonagli”:«Quasi 20 anni di “Tre Parole”? L’accumularsi del tempo
dà ragione dei risultati ottenuti»
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Intervistata da Bussoletti durante la puntata del talkshow “Lingue a Sonagli” trasmessa in diretta radio maggio su RadioRock106, Valeria Rossi si racconta in diretta partendo dal successo del suo brano “Tre Parole” fino ad arrivare ad oggi.
Nel 2001 Valeria Rossi conquistò l’Italia e lo fece con una semplicità tanto disarmante quanto rara da riscontrare nell’ambito musicale. “Dammi tre parole: sole, cuore, amore”: così canta il ritornello di “Tre Parole”, brano che riscosse talmente tanto successo da essere assimilato dalla cultura popolare nostrana, entrando a far parte del gergo comune e dando anche il titolo ad un bellissimo film con Isabella Ragonese. A quasi vent’anni da quella sortita straordinaria, la cantautrice analizza a freddo quel successo discografico e racconta il suo presente a Lingue a Sonagli, il salotto sgualcito di Radio Rock ideato e condotto dal cantautore Bussoletti.

La cantautrice parla del suo famoso inedito e del quasi ventennale successo che l’ha accompagnato
: «Credo che l’accumularsi del tempo dia ragione dei risultati anche in maniera retroattiva. E’ sulla lunga distanza che si vede la stoffa. Lo dico per me stessa ma con sorpresa. L’anno prossimo saranno passati vent’anni e dovrò celebrare in qualche modo questo inatteso traguardo».
La Rossi racconta poi il suo presente e di come è nata la sua attuale attività nell’ambito dell’editoria per bambini«Quando è nato mio figlio mi sono sentita completamente presa in un nuovo mondo. La necessità di farlo mangiare in modo sano e variegato mi ha dato l’ispirazione per scrivere libri di ricette per bambini accompagnati da facili canzoncine che spiegano le diverse ricette. Se ho deciso di farlo, è perché ci credo davvero. Non a caso mi sono data alla coltivazione sperimentale degli ortaggi in cui trovo tante antologie con gli umani».

L’ospite accenna infine a progetti e buoni propositi post COVID-19: 
«Spero che quando ne usciremo, avremo imparato qualcosa di nuovo. Io, per esempio, avrò messo le mani nella terra ed avrò imparato a progettare un orto. Dobbiamo concentrarci sul prendersi cura di noi stessi, non solo per il corpo».
 
“Lingue a Sonagli” è un programma ideato e condotto da Bussoletti in diretta radiofonica tutti i  mercoledì su RadioRock.

Intervista a Brando Madonia

Oggi a raccontarci un po' di sè e della sua musica è il giovane talento artistico Brando Madonia che dalla Sicilia approda in tutta Italia e nelle migliori emittenti radiofoniche e di streaming con la sua musica unica. Ringrazio Brando Madonia per aver concesso questa intervista e per il tempo prezioso che ci ha dedicato!



1. Presentati, raccontaci il tuo background personale e artistico
Ciao, mi chiamo Brando Madonia ho 29 anni e vengo da Catania. Sono cresciuto in mezzo alla musica avendo il padre musicista. Da ragazzino ho iniziato a suonare nelle prime band e scrivere brani in inglese. Poi con i Bidiel siamo passati all’italiano. Abbiamo fatto tanta esperienza insieme, tanti live, due album e chilometri macinati. Adesso ho iniziato la mia carriera da solista con il brano ‘’I pesci non invecchiano mai’’.

2. Raccontaci del tuo ultimo lavoro, com’è nato? Cosa rappresenta per te?
Questo ultimo/primo mio lavoro per me è un nuovo inizio che mi riempie di stimoli. Il brano racconta un viaggio tramite immagini apparentemente slegate fra loro. Il messaggio è quello di costruire il proprio futuro tramite il passato, i ricordi e l’esperienza del vissuto. Purtroppo spesso dimentichiamo tante cose, siamo bombardati da notizie, immagini, video che ci fanno vivere solo l’istante. È importante invece ricordare e andare avanti con più consapevolezza.

3. Quali sono le tue influenze musicali?
Ho sempre ascoltato tanta musica di diversi generi. Se dovessi scegliere un unico punto di riferimento direi i Beatles, hanno fatto troppi capolavori ed erano avanti anni luce.

4. Quali sono le tue attuali o passate collaborazioni musicali?
In un brano dei Bidiel ‘‘Non eri tu’’ ho fatto un featuring con Colapesce che apprezzo molto. In ‘‘A volte succede’’ ho cantato insieme a mio padre Luca nel suo nuovo album. Poi in questo mio nuovo progetto avere Carmen Consoli come produttrice artistica mi ha fatto crescere tantissimo e ne sono onorato.

5. Raccontaci il tuo ultimo aneddoto o esperienza particolare durante la tua attività artistica, facci ridere o riflettere un po’
Ho passato l’ultimo anno a produrre e registrare questo lavoro. Praticamente lavoravamo con Carmen fino a notte fonda fin quando le nostre orecchie non funzionavano più!!

6. I tuoi programmi per il futuro?
Spero di poter tornare presto a suonare live, aspetto fondamentale per un musicista e non vedo l’ora di far ascoltare tutte le nuove canzoni!

F.U.L.A. in radio e online con SABAR, diretto da Megan Stancanelli

Dal 29 maggio sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali “SABAR” (LaPOP), nuovo inedito del rapper Oumar Sall, in arte F.U.L.A.



Arrivato sulle coste di Dakar, F.U.L.A. riscopre subito una città in piena evoluzione. Musica, sapori, odori, attrazioni e gioia accolgono il rapper in quella che è casa sua, così lui decide di racchiuderli tutti in un unico, intimo brano. “Sabar” è una canzone che racconta di un Senegal moderno, pieno di voglia di rivalsa e con tanta autostima, frutto di una generazione di giovani senegalesi aperti e consapevoli delle loro potenzialità. Il titolo del pezzo si riferisce alla tradizionale jam di strumenti, danze tipiche e colori senegalesi dove l'energia si sprigiona caoticamente fra le vie dei villaggi.
«Il Sabar è un luogo senza tempo dove puoi alleggerire la tua vita. Il posto perfetto per liberarsi dei propri demoni – racconta l’autore a proposito del nuovo brano e dall’idea che l’ha spinto a scriverlo - La prima volta che ci son finito dentro sono stato subito rapito e le mie gambe si muovevano da sole accompagnate dal ritmo di quei travolgenti tamburi. Decisi in quel momento di fondere il Sabar ed il mio rap, per creare qualcosa di contemporaneo e di nuovo in Italia».
 
Il videoclip di “Sabar”, diretto da Megan Stancanelli, è incentrato su una coppia di amici che visita uno dei luoghi più rilevanti dei dintorni di Dakar: l'isola di Gorée, anche conosciuta come l'isola degli schiavi. La location ha una particolare influenza nel pensiero dell'artista. Ed è così che le ritmiche e le atmosfere frizzanti di “Sabar” si materializzano in un collage di immagini in presa diretta dalla realtà senegalese.
 
 
Biografia
Oumar Sall, in arte F.U.L.A., è un artista italo-senegalese classe '93. Si innamora della musica dopo la scoperta di Youssou N’Dour (il cantante africano più celebre nel mondo, attuale ministro del turismo e della cultura in Senegal). Scocca così la sua passione soprattutto per l’Afro Music, a cui unisce nel 2006 l'esercizio della break dance. Dopo la scomparsa del fratello Malick in una traversata del Mediterraneo verso la Spagna, inizia comporre le sue prime rime, mentre matura in lui il rifiuto di ogni convenzione sociale. Si trasferisce a Piacenza, dove trova nello sport un utile mezzo di integrazione, e nel 2017 si sposta a Milano per dedicarsi interamente alla musica e affinare le sue capacità liriche. Multiformità e Multiculturalismo sono concetti integranti della sua evoluzione umana e musicale: dalle radici della musica africana agli intenti dei vari cultori Blues, Soul, Reggae, Rap, Jazz, Pop, Rock. Il suo nuovo singolo “Sabar” (LaPOP) sarà disponibile in rotazione radiofonica e sulle piattaforme digitali a partire dal prossimo 29 maggio.
 
Facebookhttps://www.facebook.com/realgriot/
Instagramhttps://www.instagram.com/fula_dkr/

Napodano - Maledetti anni 80

NAPODANO
È DISPONIBILE IN TUTTI GLI STORE DIGITALI E IN RADIO
"MALEDETTI ANNI 80"
il nuovo singolo del cantautore, distribuito da Believe Digital
 
 
 
È disponibile in digital download, sulle piattaforme streaming e in rotazione radiofonica “MALEDETTI ANNI 80” (Street Label Records/Believe Digital), il nuovo singolo del cantautore NAPODANO.
 
Esiste un momento speciale dove la nostalgia cammina insieme alla felicità; è il momento in cui è facile ripensare a delle bellissime cose vissute e mentre le racconti puoi renderti conto che sei ancora più felice nel presente. Sorridi e pensi che sei fortunato a vivere entrambi quei momenti nello stesso tempo.  
 
Napodano ci regala un brano dove nostalgia e ricordi rianimano personaggi e luoghi degli eighties. Un percorso che porta il protagonista ad esplorare con delicata malinconia la sua vita prima da figlio e ora da padre. Chi di noi è veramente uscito indenne dagli anni ‘80?      
 
NAPODANO 
 
Musicista cantautore italiano residente in Belgio, metà artista e metà ratto, Napodano è nato e cresciuto in un contesto fortemente musicale, muovendo già in tenera età i suoi primi passi sul pianoforte. Dopo anni di incessanti incursioni attraverso mondi e generi musicali, di viaggi ed esperienze, il suo cammino è stato illuminato dall'adozione di una coppia di ratti.  Amandone profondamente l'indole e il comportamento, entra in simbiosi con i roditori trovando l'ispirazione per realizzare il singolo che porta il nome del suo EP, “Storia di un Ratto. Dopo l'interessante successo radio e stampa del secondo singolo "Lucciole" dall'album Sarà la libertà (Street Label Records), Napodano rinfresca il suo sound avvicinandolo alla nuova scuola indie pop.  
 
 
 

venerdì 29 maggio 2020

Simone Riva "Momo" l'intervista all'autore di Lockdown



 Nel periodo di lockdown abbiamo avuto modo di sperimentare che la nostra vita è cambiata e anche il lavoro si è trasformato. La musica e l'arte grazie alla creatività non si sono di certo fermate. Fra le altre, ne è la dimostrazione la produzione di Simone Riva, in arte Momo, che ha realizzato, in qualità di polistrumentista e produttore, "Lockdown" un lavoro in solitaria ispirato da questo periodo di fermo, doloroso per tanti versi ma anche di riflessione e rinascita. Un ringraziamento a Simone che ci ha dedicato il suo prezioso tempo, oltre che la sua arte, con la seguente intervista!



1.   Presentati, raccontaci il tuo background personale e artistico
Mi chiamo Simone ‘Momo’ Riva sono polistrumentista e produttore musicale.
Nel 2002 ho creato il TdE studio (TdEproductionZ) nel quale da più di 15 anni produco artisti di diverso genere spaziando dal Pop all’Alternative, dal Funk all’HipHop. Ho partecipato alla realizzazione in studio dei 5 album di Naif Herin (Naif, È Tempo Di Raccolto, Faites Du Bruit (Pygmalion/TdE/Pias), Le Civette Sul Comò (Universal/TdE), Metamorfosi) e ho suonato come batterista nel tour europeo dell’artista italo-francese (più di 500 concerti!) accompagnandola anche durante l’emissione televisiva francese Taratatà (2010), in apertura del concerto di Lauryn Hill al Lucca Summer Festival (2007) e a Musicultura (2009). Ho prodotto diversi artisti tra i quali KIOL (I come as I’m) (+ di 1.000.000 di ascolti su Spotify), Arisa con ‘L’amor sei tu’ (di Naif) (presente nel film La peggior settimana della mia vita di Alessandro Genovesi, con Fabio De Luigi)


2.   Raccontaci del tuo ultimo lavoro, “Lockdown”, com’è nato? Cosa rappresenta per te?
 “Lockdown” è nato durante il periodo di quarantena che abbiamo vissuto in questo periodo di Covid-19. Quando ho capito che avrei dovuto rimanere per parecchio tempo da solo mi sono chiuso nel mio studio per due mesi e ho registrato un brano al giorno. Sono arrivato a 44 canzoni registrate, cosi ho deciso di sceglierne 16 e di pubblicarle in un album. È per me importante perché sono rimasto da solo a pensare e a guardarmi dentro e riflettere sul senso della vita in questa situazione surreale, le conclusioni le esprimo in musica e suonando tutti gli strumenti che ci sono nel mio studio (chitarra, basso, batteria, piano…) ho registrato le mie emozioni del periodo.

3.   Quali sono le tue influenze musicali?
Fin da piccolo sono cresciuto ascoltando prevalentemente black music: Stevie Wonder, Miles Davis, Prince, Beck, ma amo anche l’alternative come la musica di Grimes o il TripHop di Tricky e adoro l’HipHop di Common e Lamar, cosi ho pensato di fondere il tutto con le mie immagini musicali e il mio umore quotidiano in Lockdown.

4.   Quali sono le tue attuali o passate collaborazioni musicali?
Come dicevo prima ho lavorato per un decennio con Naif Herin (ora Dolche) con la quale siamo arrivati a collaborare con la New power Generation di Prince andando a registrare a Minneapolis (USA), ho lavorato anche con Bob Coke (Ben Harper) e recentemente sto lavorando a distanza con la cantante americana Marva King (Stevie Wonder, Michael Jackson…).

5.   Raccontaci il tuo ultimo aneddoto o esperienza particolare durante la tua attività artistica, facci ridere o riflettere un po’
Oltre a registrare in studio e suonare in concerto mi piace andare a vedere la musica dal vivo e una sera mi sono ritrovato a ballare sul palco di Prince esibendo più volte la spaccata davanti a 15.000 persone, un’emozione unica e surreale!

6.   I tuoi programmi per il futuro?
Sicuramente riprenderò la mia attività di produttore artistico, ma non è da escludere un altro mio lavoro come solista! Lockdown 2?

mercoledì 27 maggio 2020

Galérie, il primo EP degli Overture in uscita dal 26 maggio

OVERTURE
MARTEDÌ 26 MAGGIO ESCE IN DIGITALE
“GALÉRIE”
IL PRIMO EP DELLA GIOVANE BAND ALESSANDRINA



Dal 26 maggio sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali “GALÉRIE” (Noize Hills Records), EP di debutto della rap band OVERTURE.

Galérie”, primo lavoro discografico full-lenght degli Overture, è un concept EP che assume i connotati di un viaggio all’interno del mondo sonoro della band come fosse una galleria d’arte: ogni stanza contiene un brano, e ogni brano contiene una storia. Composto da sei tracce, “Galérie” è il nuovo accattivante biglietto da visita della giovane band alessandrina.
«Questo per noi è il primo e vero progetto ufficiale. All’interno troverete i nostri primi due singoli “Fiume in piena” e “Come godo se” accompagnati da altri quattro inediti – spiegano i ragazzi della band a proposito di “Galérie” - Ci siamo immedesimati nell’ascoltatore, che oggi ha bisogno di visioni come l’appassionato di arte, cioè riuscire a cogliere in sequenza prima l’insieme e poi il particolare. Sarebbe scontato dire che teniamo molto a questo Ep e che abbiamo sudato per far sì che, anche in questa situazione paradossale e di lontananza, riuscisse ad essere percepito nella maniera che volevamo. Ci siamo riusciti, questi siamo noi. Ascoltateci, e non solo con le orecchie».

Di seguito la tracklist di “Galérie”: “Vesto di Nero”, “Come Godo Se”, “Miele”, “Italiano Medio”, “Fiume in Piena”, “Santorini”.

Biografia
Gli Overture sono una band di Alessandria nata nel 2018. Il gruppo è formato da Davide Boveri (voce), Jacopo Cipolla (basso), Andrea Barbera (chitarra e tastiere) e Giacomo Pisani (batteria e percussioni). Ogni componente della band arriva da mondi musicalmente diversi. Il progetto Overture parte dalle sonorità del Rap Metal per poi svecchiarle e creare un nuovo crossover che tiene come riferimento principale il rap e la trap più moderni e vi accorpa i suoni funk, soul, rock e reggae. L’obiettivo del gruppo è sperimentare nuove sonorità partendo dalle esperienze musicali vicine alle sensibilità dei singoli componenti. La band debutta con il primo singolo “Fiume in piena” nel novembre 2019. Segue a gennaio 2020 il secondo inedito dal titolo “Come Godo Se”. Il primo EP degli Overture si intitola “Galérie” ed è disponibile sulle piattaforme digitali dal 26 maggio. “Vesto di Nero” – brano estratto dall’EP – sarà in rotazione radiofonica dal 29 maggio. Il filo conduttore nelle produzioni degli Overture è nascosto nella componente testuale, scritta di getto, senza filtri, per trattare tematiche spesso scomode al subconscio umano.

Fb: https://www.facebook.com/OvertureRapBand/
Ig: https://www.instagram.com/overture.official/?hl=it

sabato 23 maggio 2020

CAMPIONI A DISTANZA “LO STADIO IN UN CASSETTO”

CAMPIONI A DISTANZA
“LO STADIO IN UN CASSETTO”



LA CANZONE BENEFICA DEI GRANDI CAMPIONI DEL CALCIO
Per la prima volta un gruppo di 21 campioni e campionesse cantano insieme un brano inedito.
Tutti gli introiti saranno devoluti al fondo “Sempre con voi” per il sostegno dei familiari dei medici e del personale sanitario che hanno perso la vita nella lotta al Covid-19.
Anteprima domenica 24 maggio alle 20:45
Da Lunedì 25 maggio fuori ovunque

Milano, 20 Maggio 2020

Warner Chappell Music Italiana e Apollo Records, con la collaborazione di Stars on Field, la distribuzione di Warner Music Italy e il patrocinio di Lega Serie A, presentano il brano “Lo Stadio in un Cassetto” interpretato da un gruppo di 21 campioni del calcio uniti sotto il nome dei Campioni a distanza.

ALESSANDRO BASTONI  BARBARA BONANSEA  FEDERICO BONAZZOLI  FRANCESCO CAPUTO • GAETANO CASTROVILLI  ALBERTO CERRI  DANILO D’AMBROSIO  MATTEO DARMIAN  STEFANO ERANIO  SAMUEL ETO’O • CIRO FERRARA  ALESSANDRO FLORENZI  MAURIZIO GANZ  SIMONE ANDREA GANZ  ELENA LINARI • ALESSANDRO MATRI  LEONARDO MOROSINI  ANDREA PIRLO  ANDREA RANOCCHIA • LUCA TONI • NICOLA VENTOLA •

Questi i 21 campioni che per la prima volta si sono uniti per una causa benefica, consapevoli e spinti da un richiamo umano che va oltre il loro nome, la loro storia e sì, la loro leggenda.
Mettendo per un attimo da parte la timidezza ed anche il timore di non essere all’altezza, tutti si sono buttati in questa sfida storica e hanno registrato audio e video del brano in casa con i propri smartphone, in momenti di vita di un giorno qualunque.

Domenica 24 maggio alle 20:45, orario simbolo del calcio giocato, verrà lanciato il brano in contemporanea sui social di tutti i calciatori e calciatrici protagonisti accompagnato dagli hashtag #weareoneteam#lostadioinuncassetto#campioniadistanza #sempreconvoi..
Dalla mezzanotte il video sarà poi disponibile su tutte le piattaforme digitali.

Gli introiti derivanti dalla diffusione e commercializzazione del brano saranno interamente devoluti al fondo “Sempre con voi” della Protezione Civile per il sostegno ai familiari dei medici e del personale sanitario che hanno perso la vita nella lotta al Covid-19.

La canzone “Lo Stadio in un Cassetto”, scritta da Giulia AnaniaMarta Venturini e Diego Calvetti, che insieme ne hanno curato la produzione artistica, è stata la prima scintilla e origine di tutto il progetto.
Quando Roberto Razzini (Managing Director di Warner Chappell Music Italiana) ha ricevuto il brano dalle autrici, oltre al valore artistico, ne ha subito intuito il valore simbolico e l’ha condiviso con Diego Calvetti, produttore musicale e fondatore, con Niccolò Presta e Alessio De Stefani, della Apollo Records.
È un brano semplice, immediato, sereno, con un messaggio di grande positività, composto in questo periodo difficile e buio in cui ci sono state e ci vengono tuttora negate socialità, evasione e condivisione.
Ed è proprio da questo spirito che nasce l’idea di farne un’instant song interpretata da grandi calciatori per fotografare questa inaspettata condizione unendo i due mondi che, per natura, vivono e si nutrono della partecipazione del pubblico, il calcio e la musica.
Ciacia Guzzetti con Stars on Field ha da subito sposato e sostenuto il progetto coinvolgendo Calciatori e Calciatrici in attività e grandi Ex.
Lega Serie A partecipa con entusiasmo all'iniziativa, che rispecchia pienamente i valori di responsabilità sociale promossi attraverso il proprio progetto #weareoneteam, nato in questo periodo di emergenza per valorizzare l'impegno dei club di A a favore della comunità.


#lostadioinuncassetto #campioniadistanza #weareoneteam #sempreconvoi

venerdì 22 maggio 2020

Banzina al cuore, nuovo singolo di ZOIZI


Dall’8 maggio sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo “BENZINA AL CUORE” (EVE), terzo inedito del cantautore Jody Zojzi, in arte ZOIZI.
Se è vero che il cuore è un motore, è altrettanto vero che è indispensabile alimentarne l’energia come meglio possiamo: “Benzina al cuore” è una canzone che invita l’ascoltatore a prendersi la propria libertà, raccogliendo metaforicamente – e non - ciò che amiamo di più e scappare via lontano, dalle regole, dai vincoli, da tutto.
«Ho sempre pensato che la cosa più importante che possiamo fare per noi stessi sia vivere senza accontentarci – spiega Zoizi a proposito del suo terzo inedito - Bisogna cercare la propria formula magica, osare qualcosa in più. Sicuramente non è semplice, ma “Benzina al cuore” è proprio un invito a provarci. Proprio come accade durante un lungo viaggio, spesso la parte più difficile sta solo nel girare la chiave e accendere il motore».
 
Biografia
Jody Zojzi, in arte Zoizi, è un cantautore classe ‘90 che nasce a Tirana e si trasferisce in Italia con la famiglia all’età di un anno. Tanti traslochi in giro per il nord, per poi finire a Modena nel 2000. Lì nasce e cresce la sua passione musicale che culmina a 13 anni grazie alla chitarra di suo padre. A 15 anni studia batteria e suona in qualche rock band locale che portano l' artista ad avvicinarsi alla scrittura dei suoi primi brani inediti. Nel 2019 pubblica il suo singolo d' esordio: "PAZZO DI TE". Nello stesso anno apre cinque concerti del tour di Francesco Renga. Lo scorso gennaio è uscito sulle piattaforme digitali il suo secondo inedito “ODORE” (EVE); il terzo brano di Zoizi dal titolo “BENZINA AL CUORE” (EVE) sarà disponibile in radio e sulle piattaforme digitali dal prossimo 8 maggio.
 
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Brando Madonia con I pesci non invecchiano mai

BRANDO MADONIA
ESCE VENERDÌ 8 MAGGIO IN DIGITALE E IN RADIO
“I PESCI NON INVECCHIANO MAI”
il nuovo singolo che anticipa l’album d’esordio

Dal venerdì 8 maggio sarà disponibile in rotazione radiofonica e sulle piattaforme digitali “I PESCI NON INVECCHIANO MAI” (NARCISO RECORDS/BELIEVE DIGITAL), il nuovo singolo di BRANDO MADONIA estratto dal suo album d’esordio che uscirà per l’etichetta indipendente Narciso Records, fondata nel 2002 da Carmen Consoli.
Proprio ora che siamo tutti costretti a rimanere immobili ad osservare un mondo che continua a muoversi e a trasformarsi anche senza di noi, cominciamo a scorgerne i dettagli, quei piccoli e grandi particolari che presi dalla frenesia della nostra vita quotidiana non sempre siamo in grado di assaporare. “I pesci non invecchiano mai” parte da un universo fatto di percezioni e dinamiche, che muovono le corde più profonde della nostra esistenza in un momento in cui la musica diventa inevitabilmente portavoce di un bisogno di normalità ma, anche e soprattutto, di prospettiva verso il futuro.
«“I pesci non invecchiano mai” non vuole raccontare una storia - spiega Brando Madonia a proposito del nuovo singolo sono pensieri, sensazioni, emozioni anche solo temporanee trasposte in musica. Come fosse un sogno in bilico con la realtà. C’è desiderio di una ripartenza, di una rivincita nella vita».
Il videoclip di “I pesci non invecchiano mai” è stato interamente realizzato come una sequenza di disegni creati dalla mano di un bambino. Il video si fa, infatti, trasposizione visiva di un viaggio nei meandri della fantasia tramite l'utilizzo di oggetti comuni: fogli, matite colorate, forbici, così da lasciare fuori tutto ciò che è superfluo e artificiale.

Biografia
Brando Madonia nasce a Catania nel 1990. Gli anni Novanta vedono la città siciliana, contesa tra
vulcano e mare, rinascere nel pieno fermento artistico, che l’ha portata ad essere ribattezzata la “Seattle italiana”. Il giovane Madonia, figlio d’arte, respira sin dai primi vagiti l’atmosfera della musica, grazie al padre, Luca Madonia, voce e frontman della nota band musicale “Denovo”. Cresce assaporando le sonorità di una terra in costante evoluzione, entrando in contatto con tutte le più svariate sfaccettature dell’arte e della musica. Nel 2006 fonda la sua prima band, suonando cover di artisti internazionali e brani inediti in inglese. Dopo aver dato vita a diverse formazioni, nel 2012 insieme a due amici decide di creare la band “Bidiel”, dalle iniziali dei loro nomi, con cui prese parte all’edizione di Sanremo Giovani. Grazie a questa esperienza, Brando si affaccia al mondo musicale nazionale e, con i Bidiel, registra due album cominciando a misurarsi con un tour italiano e la partecipazione a numerosi festival. Il percorso musicale intrapreso da Brando durante questi anni di studio trova espressione in un nuovo progetto discografico, per la prima volta da solista, già in fase di registrazione con l’etichetta discografica indipendente Narciso Records, fondata nel 2002 da Carmen Consoli. “I pesci non invecchiano mai”, brano che anticipa il primo album solista di Brando, sarà disponibile in radio e in digitale dal prossimo 8 maggio.

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Sogni in Saldo di CINCILLA


Dal 4 maggio è disponibile su tutte le piattaforme digitali “SOGNI IN SALDO”, EP di debutto di Pietro Milella, in arte CINCILLA.

Presentandolo come il suo nuovo biglietto da visita, CINCILLA ha pubblicato “SOGNI IN SALDO”, un EP composto da sei tracce che parlano di lui, Pietro, ma anche di quelle piccole e grandi cose che capitano a tutti noi. Le tematiche dell’EP spaziano parecchio: nel brano “Indipendente” Cincilla parla di ciò che spinge un artista a scrivere una canzone, e di come non sia affatto necessario avere sempre una buona motivazione per farlo; parla poi dell’amore vero, quello quotidiano e dei suoi alti e bassi nel brano “Impossibile”. Canta di una generazione, la sua, alla ricerca di nuove colonne portanti a cui aggrapparsi, nel singolo “Cliché”. ”Non so più chi sei” è incentrato sulla dimensione onirica, “Sakè” su quella della quotidianità; infine, “Ghost Track” parla di Bologna, città cara a Cincilla.
«Con “Sogni in Saldo” voglio dare modo alle persone di conoscermi – spiega Cincilla a proposito del suo nuovo EP - Ciascuno dei pezzi rispecchia una mia caratteristica, sia dal punto di vista del sound, sia da quello dei testi. Credo che, al termine dell’ultima traccia, chi mi ha ascoltato si sarà fatto un’idea chiara di chi sono e di che musica faccio».
Di seguito la tracklist di “Sogni in Saldo”: “Indipendente”, “Cliché”, “Sakè”, “Non so più chi sei”, “Impossibile”, “Ghost Track”.

“Sogni in Saldo” è disponibile su Spotify al seguente linkhttps://spoti.fi/3c18wZo

Biografia
Pietro Milella, in arte Cincilla, è un musicista di Venezia. Suona e compone per anni pezzi che solo il suo pianoforte ha ascoltato. Nel 2019 conosce Pablo Davilla che ascolta alcune sue demo e lo porta in studio di registrazione. Il risultato della collaborazione tra i due è l’uscita del primo singolo di Cincilla, “Sakè, già disponibile in radio e in digitale dallo scorso marzo. A questo primo singolo segue un EP di sei brani dal titolo “Sogni In Saldo”, disponibile in digitale dal 4 maggio.

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mercoledì 20 maggio 2020

Intervista a Vincenzo Parisi

Oggi pubblico l'intervista all'eccezionale pianista Vincenzo Parisi, che dal 22 maggio potrete ascoltare sul nuovo disco "ZOLFO" edito da Piano B Agency. 
Un ringraziamento al Maestro Parisi, che con cordialità ed entusiasmo ci ha concesso un po' del suo tempo e ci farà conoscere di più del suo indubbio spessore e talento artistico!





1.     Presentati, raccontaci il tuo background personale e artistico
Mi chiamo Vincenzo Parisi, pianista e compositore. Fino ai 14 anni pensavo di fare il regista, poi ho conosciuto Irene Schiavetta, pianista con cui mi sono diplomato in conservatorio, e da quel momento ho capito che la musica sarebbe stata la mia vita. Successivamente, ho studiato con Massimiliano Damerini approfondendo il repertorio pianistico contemporaneo, e al Mozarteum di Salisburgo con Aquiles Delle Vigne, molto più filosofo, ricordo ancora le sue appassionanti lezioni sulla Sonata in Si minore di Liszt. Sul versante compositivo, devo molto a Fabio Vacchi e a Mario Garuti, col quale continuo a studiare in conservatorio a Milano. Nel mezzo, un viaggio bellissimo nel mondo del rock con una band incredibile che fondai nel 2011 e con cui ho fatto quasi 200 concerti in tutta Europa: i Kafka on the Shore.
           
2.     Raccontaci del tuo ultimo lavoro, com’è nato? Cosa rappresenta per te?
“Zolfo”, questo è il nome del mio primo album con composizioni originali per pianoforte solo. È un viaggio alla ricerca delle mie radici, che cerca di unire un’approfondita indagine sulla musica e la cultura siciliana con tutte le influenze che essa ha subito nel corso dei secoli (arabe, spagnole, sefardite, bizantine) al mio personale sentire di uomo e musicista contemporaneo. Non è un disco folk, perlomeno non nell’accezione comune del termine: le melodie degli antichi canti popolari siciliani, che ho scovato in trascrizioni dal ‘700 fino agli inizi del ‘900 e in registrazioni degli anni ‘50 di etnomusicologi come Alan Lomax e Diego Carpitella, sono intessute come in filigrana all’interno di un flusso di coscienza sonoro più tendente al minimalismo e post-minimalismo di matrice anglosassone. Prima di avventurarmi in terre musicali sconosciute, sentivo la forte necessità di conoscere i luoghi musicali da cui provengo.

3.     Quali sono le tue influenze musicali?
Amo il minimalismo americano: La Monte Young, Terry Riley, Steve Reich, Philip Glass, sono veri e propri idoli per me da quando ricordo, artisticamente e concettualmente. Ascolti più recenti, invece sono, quelli legati a John Adams, Arvo Pärt, David Lang e Louis Andriessen, a cui in particolare mi sento molto vicino per la forte valenza “politica” che conferisce alla pratica musicale. Non posso poi dimenticare Danny Elfman, del quale avevo trascritto a 16 anni parti delle musiche di “Nightmare before Christmas” quasi distruggendo la VHS dopo i mille “play and rewind” per riascoltare tutto, fotogramma per fotogramma e fissare le note sul pentagramma. Durante la scrittura del disco, ho ascoltato molto Radiohead e soprattutto Diamanda Galás, di cui devo la scoperta illuminante alla mia ragazza.

4.     Quali sono le tue attuali o passate collaborazioni musicali?
Grandi amici nel mondo della musica con cui ho avuto il piacere di collaborare sono Nicolò Carnesi, Gianluca De Rubertis, Chiara Castello, Lodo Guenzi, Francesco De Leo, Mattia Barro, Alan Rossi, il violinista Davide Laura. Attualmente collaboro stabilmente con Sandra Vesely, cantautrice eclettica di cui sicuramente si sentirà parlare molto in futuro, e di cui presto verrà pubblicato un EP di cui ho curato tastiere e synth.

5.     Raccontaci il tuo ultimo aneddoto o esperienza particolare durante la tua attività artistica, facci ridere o riflettere un po’
La mia ultima esperienza concertistica. In diretta streaming. Modalità abbastanza surreale perché la si possa definire concerto. Però allo stesso tempo grande senso di vicinanza con le persone che mi seguivano, da tutta Italia, un momento che mi ha molto emozionato, tanto più che ero solo da settimane a vagare in casa tra il letto e il pianoforte. E in più la possibilità di suonare in pantofole, aspetto non trascurabile. Poi però alla fine del concerto, come alla fine di ogni concerto ben fatto, hai l’adrenalina che ti scorre nelle vene e vorresti uscire a incontrare amici o parlare col pubblico… Ma ti accorgi che al massimo puoi andare in balcone, e l’adrenalina se ne rimane lì, come sospesa.

6.     I tuoi programmi per il futuro?
Sto ultimando la scrittura del secondo disco, che spero di registrare entro la fine dell’anno e che segue un concept non meno folle di quello “Zolfo”! A lunga scadenza, vorrei approfondire la direzione d’orchestra. Più a breve termine invece cercherò di imparare qualcosa di più sulla musica elettronica e i sintetizzatori, un mondo che mi affascina molto.
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