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Intervista a Mauro di Maggio

Oggi vi presento Mauro Di Maggio, che ringrazio per il tempo concessoci nel rispondere alle domande dell'intervista, cantautore romano che sin dagli esordi ha raccolto successi e collaborazioni di rilievo. La sua esperienza, che abbraccia in modo trasversale le arti e il mondo dello spettacolo, lo annovera fra i collaboratori di importanti artisti italiani come Ron, o scrittura e arrangiamento di musiche per teatro, in spettacoli con protagonisti quali Ambra Angiolini e Michele Placido.

Presentati, raccontaci il tuo background personale e artistico

Mi sono avvicinato alla musica sin da bambino, grazie a mio padre Agostino.
Amava tanto la musica quindi era sempre il sottofondo di ogni giorno, gita o viaggio.
Sin da piccolo ho iniziato a studiare chitarra per poi entrare a 11 anni nel Conservatorio Di Musica Santa Cecilia in Roma.
Ho sempre scritto canzoni e la mia carriera come cantautore è iniziata nel 1996 con il mio primo singolo “Non So” e con Sanremo Giovani 1996.
Da lì poi tutto il resto.



Raccontaci del tuo ultimo lavoro “A Love So Beautiful”, com’è nata l’idea di questa cover? Cosa rappresenta per te?

Avevo una forte esigenza, come ho tutt’ora di pubblicare e far ascoltare nuove canzoni.
Ovviamente sto lavorando al nuovo album, ma volevo far uscire qualcosa immediatamente visto tutto il tempo trascorso dalla mia ultima pubblicazione, e d’istinto ho scelto di realizzare “A Love So Beautiful”. Di certo la mia intenzione era quella di non svelare ancora le nuove canzoni quindi ho pensato di fare una cover mettendoci dentro il mio mondo. Pochi anni fa ho scoperto questa meravigliosa canzone di Roy Orbison ed è stato amore a primo ascolto. La sua melodia così dolce e classica ha toccato le mie corde e loro hanno risuonato con forte emozione. Non ho mai interpretato canzoni che non fossero scritte da me sino ad ora, quando ho ascoltato questa canzone, ho sentito il desiderio di scriverne una simile, ma poi ho pensato che avrei potuto offrire una nuova veste pur sempre magica a questa grandiosa canzone. Spero di esserci riuscito!

Quali sono le tue influenze musicali?

Le mie influenze sono state e sono tuttora tantissime e svariate.
Dai cantautori come Lucio Dalla, Rino Gaetano o Lucio Battisti ai Radiohead, Beach House, Metronomy o Temples. Ascolto tantissima musica e potrei non finire l’elenco nel giro di un giorno.
Quindi mi fermo qui.

Quali sono le tue attuali o passate collaborazioni musicali?

Ho avuto la fortuna di collaborare con molte personalità artistiche speciali.
Tra cui Ron, Ambra Angiolini, Renato Zero, Michele Placido e tanti altri tra artisti, produttori autori. Ogni incontro ha sempre aggiunto qualcosa di bello e significante nella mia vita.

Raccontaci il tuo ultimo aneddoto o esperienza particolare durante la tua attività artistica, facci ridere o riflettere un po’

Una giornata intensa, particolare e divertente l’ho vissuta di recente durante le registrazioni del videoclip Zero Il Folle di Renato Zero. Interpretavo come attore Renato Zero (giovane) insieme a lui nel video che interpretava se stesso ai giorni d’oggi. È stata un’esperienza simile a una favola.
Vestire gli abiti dell’epoca di Renato, esser truccato come lui, apprendere da Renato stesso le sue movenze, i suoi gesti così da poterli emulare nel video. Ho vissuto qualcosa di surreale, fuori dal tempo, di magico. Divertente è stato quando, abbiamo dovuto girare delle scene in esterno, scene che poi non sono state montate nel video.
Dovevo girare nel centro di Roma vestito così, da Renato. Vedere i volti delle persone stupite, incredule, sorridenti che a volte mi chiamavano “Renatino”. Beh…che giornata indimenticabile

I tuoi programmi per il futuro?

Le nuove canzoni, pubblicare il nuovo album e continuare ogni giorno ad esprimere e realizzare arte in ogni sua forma musicale e visiva.

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