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"Aria", il nuovo album della giovanissima Helen

Si chiama "Aria", il lavoro discografico di cui parliamo oggi firmato da Helen, giovane polistrumentista della Valle d'Aosta.

Disponibile dal 23 ottobre in vendita sui maggiori stores digitali, Aria (TdE ProductionZ) è un lavoro nato al tempo del Covid-19 e frutto dell'inventiva e della sensibilità di Helen. La fortunata e proficua collaborazione con Momo Riva, ha guidato la cantante nelle profondità del suo essere, nella sua voglia di emozionare ed entusiasmare.

I tredici brani che compongono l'album (“Aria”, “Ça Suffit”, “How to begin”, “Si je ferme les yeux”, “Mistakes”, “Why”, “Cher journal, “Lord”, “Encore plus haut”, “How you make feel”, “Les pages de ma vie”, “I will be free”, “Si je ferme les yeux (acoustic)”) sono un mix di musica evanescente, profonda, acustica ed elettronica, nate dal 4 mani di Helen e Momo Riva.

Ad impreziosire questo lavoro ci sono molti fattori, al di là della riuscita dei singoli brani musicali: l'utilizzo azzeccato della tecnologia, la qualità sonora e la scrittura di testi molto musicali sia in lingua inglese che francese.

Il brano d'apertura, che dà il nome al disco, è appunto "Aria", che si avvicina in modo etereo al nostro ascolto, con una interessante contrapposizione fra il cantato e la musica di background. Altrettanto interessante e convincente lo sviluppo melodico e l'arrangiamento del successivo “Ça Suffit”, che segue con un ritmo definito e deciso, smorzato dalla calda voce della cantante. Sviluppo interessante anche per “How to begin”, con interessanti contrapposizioni ritmiche e, come si evince dal titolo, l'uso dell'inglese. Le capacità compositive e interpretative di Helen, unite al talento indubbio di Momo Riva, offrono uno sviluppo moderno e ammaliante, anche coi successivi “Si je ferme les yeux” e "Mistakes" dove l'alternanza di lingua si accosta all'alternanza di ritmi e interpretazioni in stile contemporaneo della materia musicale. Interessante e reso leggero il prossimo brano dal titolo "Why" dove l'artista, fra le righe, si chiede il perchè della vita, ma la melodia e il ritmo contribuiscono a rendere queste domande profonde facili e fluide all'ascolto. Come le domande di una bambina: ricche di semplicità, da un lato, e di significato, importanza, dall'altro. 

Il disco prosegue con brani dove la musica elettronica abbraccia interventi acustici, intrecciati con gusto e col giusto livello, per concludersi alle final track con “I will be free” e la versione acustica di "Si je ferme les yeux", che ci fanno gustare un altro stadio della musica prodotta nell'album. Quasi un tributo alla musica vera, quella che ci manca di eseguire live nei locali, sui palchi e nelle piazze. Che tanto Helen e Momo Riva maneggiano magistralmente e che non dimenticano di menzionare, nella voglia che questi due straordinari artisti, e di tutti gli artisti di oggi sia per motivi interiori che lavorativi, esprimono con la forza delle note.


Le capacità tecniche di Helen, che si spingono dall'uso delle lingue a quello di più strumenti musicali introdotti nell'album, passando per il dono di una voce giovane ma allo stesso tempo calda e quasi vissuta, rendono ancor più merito a una giovane artista che in quanto tale non è preda, come purtroppo assistiamo con tanti suoi coetanei, delle derive sociali e mediatiche, che fanno perder tempo prezioso e rendere infruttuosa la vita, oltre che senza sostanza l'arte. 

Helen è un concentrato di creatività, talento e inventiva, che ritroviamo in una vena preziosa, che saprà esprimersi ancora in chissà quali forme. Sicuramente ci regalerà tante nuove opere, mentre, meritatamente, continua a puntare in alto.

Buon ascolto

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