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Miriam Masala ci svela la sua parte migliore

La parte migliore di Miriam Masala, cantautrice di Albenga, che ha spopolato con partecipazioni a programmi di rilievo nazionale e successi musicali premiati dal pubblico, è nella sua inventiva. Da “I Miei sentieri” a “La parte migliore di me” intraprende un cammino di crescita e maturità che la giovane cantante scopre, passo dopo passo, su di sé: giorno dopo giorno, successo dopo successo, sa di poter puntare sulla carriera artistica con grandi speranze. Promettente e concreta, si fa strada nel panorama artistico nazionale quando nomi illustri prendono in prestito la sua musica per accrescerne la qualità e diffonderne il messaggio: è il caso di Get Far Fargetta con la versione re-mix si “Ballo da sola”, che riscuote un notevole successo radiofonico e digitale.

Ringraziamo Miriam per il tuo tempo e questa intervista che ci ha concesso, per conoscere di più del suo mondo e della sua arte.



Com'è nata la tua passione per la musica?
Attraverso la mia famiglia ma anche scoprendo da sola quanta forza c’è dentro la musica, non potevo fare a meno già da bambina di questo linguaggio universale.

Come è stato concepito il singolo "La parte migliore di me"

Mi sono immaginata due amici che si incontrano e solo attraverso gli occhi cercano di capire l’altra persona che intenzioni ha, quanto può essere difficile e divertente al tempo stesso cercare di far prevalere la testa sull’istinto, tutto in chiave 80’s e in chiave scherzosa e semplice.

E com'è nato il videoclip?

Mi piaceva l’idea di un video estetico, con colori in contrasto e sempre incentrato sull’ironia e sull’erotismo, con le ballerine come tocco di eleganza.


Quali sono le tue influenze artistiche?

Variano dal cantautorato italiano alla disco music, con una punta di soul e di psy-trance... tutto normale insomma!

Quali sono le tue collaborazioni musicali?

Ho collaborato con diversi artisti italiani e mi piacerebbe poter lavorare con un artista estero

Il mio collaboratore di fiducia resta però sempre Giuseppe Foresta in arte Foresta, la mia anima gemella artistica. 

Raccontaci le tue esperienze musicali quali Amici di Maria De Filippi

Era il 2013. Mi sembra una vita fa che stavo seduta tra i banchi di amici. esperienza che porterò nel cuore. poi da lì ho potuto scrivere canzoni mie e esibirmi in diversi eventi importanti come La partita del cuore o durante i mondiali di pallavolo!

Raccontaci del tuo EP "I miei sentieri"

i miei sentieri è un album nato dalla voglia di mostrare la parte intima e sentimentale di me attraverso la chitarra, la mia voce e le canzoni di artisti immensi come gnarls barkley o simon and garfunkel. è un mio lato artistico.

E dei successi quali OPS e "Ballo da sola"?

Ops è arrivato quando nella mia vita era scesa una nube di ansia, una pesantezza e dovevo uscirne scrivendo qualcosa di semplicissimo ma che parlasse di me. ops dice io sono fatta così amatemi o odiatemi!

Ballo da sola è più intima ed elegante e vuole essere una sorta di inno di indipendenza e di libertà, della serie io ora ballo da sola, mi amo per come sono e non ho bisogno di nessuno che me lo ricordi. racconta la mia personale ripresa!

Come stai vivendo da artista e persona questo periodo del covid-19?

Devo dire che il periodo iniziale di lockdown che abbiamo vissuto l’ ho sfruttato per scrivere canzoni nuove e non mi è pesato anzi mi è servito a lavorare!

ultimamente sento la mancanza delle persone, fare concerti per cantare insieme alla gente e a fine serata ritrovarsi tutti a parlare. il 2021 sarà l’anno giusto!

Quali sono i tuoi programmi futuri?

nuovi singoli che pian piano usciranno e non vedo l’ora! e poi se tutto andrà bene aperture di concerti, serate live con un set di luci e suoni anni 80 e la band che non resta che aspettare impazienti!

 

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