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Stefano Del Bravo, un caffè con un artista poliedrico

Stefano Del Bravo un artista che esplora tanto la musica quanto la pittura, che si sviluppa fin da giovane età. Già inizia a scrivere canzoni a soli 15 anni e fra festival, premi e riconoscimenti, intraprendere anche la carriera artistica come responsabile di progetti speciali presso Scripta Maneant edizioni. Ma scopriamo di più direttamente da Del Bravo, che ci ha gentilmente concesso il suo tempo!

Com'è nata la tua passione per la musica e le arti?
“Da adolescente desideravo tanto una Fender acustica e me l'hanno regalata, così ho iniziato a prendere lezioni (un'ora alla settimana) da un maestro del mio paese (Manfredonia). Da lì non ho più smesso, però non mi considero un virtuoso della chitarra, la suono soprattutto per comporre, come il pianoforte. Con il tempo la mia passione per la musica è cresciuta e ho cominciato anche a scrivere canzoni, ho poi sostenuto un esame come autore e melodista per iscrivermi alla Siae e ho affinato il metodo di scrittura”.

Quali messaggi vuoi trasmettere con la tua arte?
“Di solito scrivo ciò che mi piace, metto in musica le mie sensazioni e spero che l'ascoltatore le faccia proprie. Io nella vita non sono solo un cantautore, ma lavoro anche nel mondo dell'arte e dell'editoria di pregio, un mondo che finisce sempre nei miei videoclip. In quello di 'Scusami', per esempio, ci sono delle bellissime tele di Mirko Pagliacci. Mi piace l'idea che i giovani, vedendo questi video, possano incuriosirsi e avvicinarsi all'arte”.

Com'è nato il tuo nuovo brano "Scusami"?
“La canzone è nata pensando a un certo tipo di cantautorato degli anni'70, ma riletto ai giorni nostri, guardando verso il futuro. È una ballad romantica che ha per protagonisti due personaggi che troverete anche nel mio prossimo album. C'è infatti un fil rouge che lega tutti i brani del mio progetto discografico”.

Raccontaci l'idea del videoclip di "Scusami"
“È nata seguendo sui social Eleonora Pieroni, attrice, modella e influencer italiana che vive a New York, dove è ambasciatrice dell'Umbria. Lei, anche durante il lockdown, ha raccontato la città con dei video, che riprendono le persone nella loro quotidianità. Immagini con un certo senso artistico, che con la mente mi hanno rimandato agli anni'80 e '90. Le ho chiesto quindi se voleva collaborare, lei ha ascoltato la canzone e ne è stata entusiasta così, insieme alla sua troupe, ha girato delle immagini nella Grande Mela, mentre noi a Roma ne abbiamo realizzate altre con la regia di Lorenzo Catapano (con cui mi appresto a lavorare anche al prossimo videoclip)”.

Raccontaci le tue positive esperienze in vari concorsi, fra i quali, ricordiamo il prestigioso premio Mia Martini...
“Quella del premio Mia Martini, dove arrivai in semifinale, è un ricordo ormai lontano ma sempre piacevole. Come lo è quello di altri concorsi importanti come a cui ho partecipato come Voice for Europe, Una voce per l’Italia o il Festival di San Marino. Sono state esperienze formative, che mi hanno fatto crescere come artista”.

Quali programmi per il futuro?
“Terminare il mio album e, sperando di uscire preso dall'incubo del Covid, mi piacerebbe avere di nuovo la possibilità di esibirmi dal vivo”.

 

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