sabato 30 maggio 2020

Valeria Rossi si racconta a Lingue a Sonagli

VALERIA ROSSI L’autrice del ventennale tormentone italiano a “Lingue a Sonagli”:«Quasi 20 anni di “Tre Parole”? L’accumularsi del tempo
dà ragione dei risultati ottenuti»
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Intervistata da Bussoletti durante la puntata del talkshow “Lingue a Sonagli” trasmessa in diretta radio maggio su RadioRock106, Valeria Rossi si racconta in diretta partendo dal successo del suo brano “Tre Parole” fino ad arrivare ad oggi.
Nel 2001 Valeria Rossi conquistò l’Italia e lo fece con una semplicità tanto disarmante quanto rara da riscontrare nell’ambito musicale. “Dammi tre parole: sole, cuore, amore”: così canta il ritornello di “Tre Parole”, brano che riscosse talmente tanto successo da essere assimilato dalla cultura popolare nostrana, entrando a far parte del gergo comune e dando anche il titolo ad un bellissimo film con Isabella Ragonese. A quasi vent’anni da quella sortita straordinaria, la cantautrice analizza a freddo quel successo discografico e racconta il suo presente a Lingue a Sonagli, il salotto sgualcito di Radio Rock ideato e condotto dal cantautore Bussoletti.

La cantautrice parla del suo famoso inedito e del quasi ventennale successo che l’ha accompagnato
: «Credo che l’accumularsi del tempo dia ragione dei risultati anche in maniera retroattiva. E’ sulla lunga distanza che si vede la stoffa. Lo dico per me stessa ma con sorpresa. L’anno prossimo saranno passati vent’anni e dovrò celebrare in qualche modo questo inatteso traguardo».
La Rossi racconta poi il suo presente e di come è nata la sua attuale attività nell’ambito dell’editoria per bambini«Quando è nato mio figlio mi sono sentita completamente presa in un nuovo mondo. La necessità di farlo mangiare in modo sano e variegato mi ha dato l’ispirazione per scrivere libri di ricette per bambini accompagnati da facili canzoncine che spiegano le diverse ricette. Se ho deciso di farlo, è perché ci credo davvero. Non a caso mi sono data alla coltivazione sperimentale degli ortaggi in cui trovo tante antologie con gli umani».

L’ospite accenna infine a progetti e buoni propositi post COVID-19: 
«Spero che quando ne usciremo, avremo imparato qualcosa di nuovo. Io, per esempio, avrò messo le mani nella terra ed avrò imparato a progettare un orto. Dobbiamo concentrarci sul prendersi cura di noi stessi, non solo per il corpo».
 
“Lingue a Sonagli” è un programma ideato e condotto da Bussoletti in diretta radiofonica tutti i  mercoledì su RadioRock.

Intervista a Brando Madonia

Oggi a raccontarci un po' di sè e della sua musica è il giovane talento artistico Brando Madonia che dalla Sicilia approda in tutta Italia e nelle migliori emittenti radiofoniche e di streaming con la sua musica unica. Ringrazio Brando Madonia per aver concesso questa intervista e per il tempo prezioso che ci ha dedicato!



1. Presentati, raccontaci il tuo background personale e artistico
Ciao, mi chiamo Brando Madonia ho 29 anni e vengo da Catania. Sono cresciuto in mezzo alla musica avendo il padre musicista. Da ragazzino ho iniziato a suonare nelle prime band e scrivere brani in inglese. Poi con i Bidiel siamo passati all’italiano. Abbiamo fatto tanta esperienza insieme, tanti live, due album e chilometri macinati. Adesso ho iniziato la mia carriera da solista con il brano ‘’I pesci non invecchiano mai’’.

2. Raccontaci del tuo ultimo lavoro, com’è nato? Cosa rappresenta per te?
Questo ultimo/primo mio lavoro per me è un nuovo inizio che mi riempie di stimoli. Il brano racconta un viaggio tramite immagini apparentemente slegate fra loro. Il messaggio è quello di costruire il proprio futuro tramite il passato, i ricordi e l’esperienza del vissuto. Purtroppo spesso dimentichiamo tante cose, siamo bombardati da notizie, immagini, video che ci fanno vivere solo l’istante. È importante invece ricordare e andare avanti con più consapevolezza.

3. Quali sono le tue influenze musicali?
Ho sempre ascoltato tanta musica di diversi generi. Se dovessi scegliere un unico punto di riferimento direi i Beatles, hanno fatto troppi capolavori ed erano avanti anni luce.

4. Quali sono le tue attuali o passate collaborazioni musicali?
In un brano dei Bidiel ‘‘Non eri tu’’ ho fatto un featuring con Colapesce che apprezzo molto. In ‘‘A volte succede’’ ho cantato insieme a mio padre Luca nel suo nuovo album. Poi in questo mio nuovo progetto avere Carmen Consoli come produttrice artistica mi ha fatto crescere tantissimo e ne sono onorato.

5. Raccontaci il tuo ultimo aneddoto o esperienza particolare durante la tua attività artistica, facci ridere o riflettere un po’
Ho passato l’ultimo anno a produrre e registrare questo lavoro. Praticamente lavoravamo con Carmen fino a notte fonda fin quando le nostre orecchie non funzionavano più!!

6. I tuoi programmi per il futuro?
Spero di poter tornare presto a suonare live, aspetto fondamentale per un musicista e non vedo l’ora di far ascoltare tutte le nuove canzoni!

F.U.L.A. in radio e online con SABAR, diretto da Megan Stancanelli

Dal 29 maggio sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali “SABAR” (LaPOP), nuovo inedito del rapper Oumar Sall, in arte F.U.L.A.



Arrivato sulle coste di Dakar, F.U.L.A. riscopre subito una città in piena evoluzione. Musica, sapori, odori, attrazioni e gioia accolgono il rapper in quella che è casa sua, così lui decide di racchiuderli tutti in un unico, intimo brano. “Sabar” è una canzone che racconta di un Senegal moderno, pieno di voglia di rivalsa e con tanta autostima, frutto di una generazione di giovani senegalesi aperti e consapevoli delle loro potenzialità. Il titolo del pezzo si riferisce alla tradizionale jam di strumenti, danze tipiche e colori senegalesi dove l'energia si sprigiona caoticamente fra le vie dei villaggi.
«Il Sabar è un luogo senza tempo dove puoi alleggerire la tua vita. Il posto perfetto per liberarsi dei propri demoni – racconta l’autore a proposito del nuovo brano e dall’idea che l’ha spinto a scriverlo - La prima volta che ci son finito dentro sono stato subito rapito e le mie gambe si muovevano da sole accompagnate dal ritmo di quei travolgenti tamburi. Decisi in quel momento di fondere il Sabar ed il mio rap, per creare qualcosa di contemporaneo e di nuovo in Italia».
 
Il videoclip di “Sabar”, diretto da Megan Stancanelli, è incentrato su una coppia di amici che visita uno dei luoghi più rilevanti dei dintorni di Dakar: l'isola di Gorée, anche conosciuta come l'isola degli schiavi. La location ha una particolare influenza nel pensiero dell'artista. Ed è così che le ritmiche e le atmosfere frizzanti di “Sabar” si materializzano in un collage di immagini in presa diretta dalla realtà senegalese.
 
 
Biografia
Oumar Sall, in arte F.U.L.A., è un artista italo-senegalese classe '93. Si innamora della musica dopo la scoperta di Youssou N’Dour (il cantante africano più celebre nel mondo, attuale ministro del turismo e della cultura in Senegal). Scocca così la sua passione soprattutto per l’Afro Music, a cui unisce nel 2006 l'esercizio della break dance. Dopo la scomparsa del fratello Malick in una traversata del Mediterraneo verso la Spagna, inizia comporre le sue prime rime, mentre matura in lui il rifiuto di ogni convenzione sociale. Si trasferisce a Piacenza, dove trova nello sport un utile mezzo di integrazione, e nel 2017 si sposta a Milano per dedicarsi interamente alla musica e affinare le sue capacità liriche. Multiformità e Multiculturalismo sono concetti integranti della sua evoluzione umana e musicale: dalle radici della musica africana agli intenti dei vari cultori Blues, Soul, Reggae, Rap, Jazz, Pop, Rock. Il suo nuovo singolo “Sabar” (LaPOP) sarà disponibile in rotazione radiofonica e sulle piattaforme digitali a partire dal prossimo 29 maggio.
 
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